Quando e come ho scoperto di soffrire di attacchi di panico
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ToggleLa prima volta vivevo ancora a casa con i miei e all’età di 23 anni, in seguito ad un periodo difficile dove nell’arco di sei mesi avevo subito due lutti in famiglia, passo una notte al pronto soccorso dopo aver accusato questi sintomi:
Dopo avermi controllato la pressione, fatti gli accertamenti necessari per verificare che fosse tutto ok ed escludere altre patologie, mi fanno parlare con lo psicologo di turno…mi dimettono dopo qualche ora con la prescrizione medica di una psicoterapia da fare in una struttura esterna.
Ho fatto psicoterapia, una volta a settimana, per quasi due anni e mezzo e mi è servito moltissimo per comprendere alcuni aspetti del mio carattere a cui non avevo dato la giusta attenzione fino ad allora e per analizzare episodi del mio passato che mi avevano segnato nel profondo.
Avere un supporto esterno mi ha dato la forza di fare alcune scelte tra cui la più importante è stata sicuramente quella di andare a vivere da sola, mi ha dato la voglia di mettermi alla prova viaggiando e imparando man mano ad affrontare le mie paure e a cavarmela anche senza l’appoggio degli altri.
Quando ci si trova ad affrontare questo tipo di situazioni non pensare che è solo un caso isolato o che prima o poi passerà perché spesso l’attacco di panico è un campanello d’allarme che il nostro fisico ci manda per prendere coscienza di un problema più profondo che in quel determinato momento della nostra vita non riusciamo a focalizzare. Suggerisco di NON fare mai una autodiagnosi e NON curarsi mai da soli con medicinali o cure omeopatiche bensì è opportuno rivolgersi ad uno specialista! Inoltre tieni sempre presente che uno psicologo-psicoterapeuta che non ha conseguito una laurea in medicina NON può prescrivere farmaci!
Occorre ricordarci che è fondamentale prendersi cura di noi stessi sotto ogni aspetto: fisico e psicologico. Se abbiamo l’influenza ci rivolgiamo al nostro medico? Lo stesso dobbiamo imparare a fare se abbiamo un malessere in fondo all’anima. La chiamano tutti salute mentale ma io preferisco chiamarla semplicemente salute.
Una delle primissime cose che mi disse la mia dottoressa, e che inizialmente mi spaventò un pochino, fu che dagli attacchi di panico non si guarisce ma ci si può convivere…bisogna però imparare a farlo.
Considerato che nessuno nasce imparato, ad oggi, sono convinta che un aiuto sia necessario.
Sono onesta nel dirti che dopo la terapia non ho smesso di avere gli attacchi di panico e ci sono state altre volte nell’arco degli anni in cui mi sono trovata a doverci fare i conti, anche durante un viaggio, la differenza rispetto al passato è che ora sono consapevole di quello che mi succede e so quali rimedi usare per farli passare più velocemente.
Il tempo necessario di una terapia dipende da ogni singolo caso e se la scusa che ti racconti è che una seduta dallo psicologo costa troppi soldini e tu non puoi permettertelo sappi che ci sono strutture che mettono a disposizione professionisti gratuitamente.
Se invece ti senti bloccata/o dal pensiero di dover raccontare “i fatti tuoi” ad un estraneo sappi che se è brava/o nel suo lavoro troverà il modo di farti aprire e parlare liberamente senza sentirti giudicata/o.
Infine, ti informo, che da qualche tempo a questa parte sono venuta a conoscenza di portali online che mettono a disposizione professionisti a distanza, ad un prezzo decisamente più contenuto rispetto alle seduta in presenza. Io, da Dicembre 2022, mi sono affidata a www.unobravo.com e mi sto trovando molto bene con la Dottoressa che mi è stata assegnata ma c’è anche la possibilità di richiedere il cambio nel caso riscontrassi dei problemi o non mi sentissi a mio agio.
Ti sei mai trovata/o ad affrontare una situazione simile? Come l’hai affrontata e superata? Se ti va raccontami la tua esperienza qui
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