Cinque terre e dintorni in 4 giorni!

Manarola

Giorno 1 – Isola Palmaria e Portovenere

Arrivo da Roma Termini in treno a La Spezia Centrale in circa 4 ore. Alloggio all’hotel Birillo che si trova in una posizione strategica: vicino alla Stazione e al corso tramite il quale si raggiunge con una piacevole passeggiata il porto. Lascio i bagagli in camera e mi incammino lungo la strada, qui c’è l’imbarazzo della scelta su dove mangiare. Se vieni da queste parti è obbligatorio assaggiare la famosa pasta al pesto ligure: le mie trofie erano buonissime! 🙂

Chiesa di San Pietro vista dall'isola Palmaria
Chiesa di S. Pietro vista dall'isola Palmaria

Per raggiungere la prima tappa faccio i biglietti a/r del traghetto per Portovenere e finalmente si parte! Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo cosi scendo alla fermata sbagliata e mi ritrovo senza accorgermene sull’isola Palmaria

In seguito ad un primo momento di disorientamento decido, nonostante il sole cocente, di fare un giro…se sono capitata lì un motivo ci dovrà pur essere! Portovenere con la celebre chiesa di S. Pietro vista da qui è proprio come la vediamo nelle cartoline…ne approfitto quindi per scattare qualche foto!

Quest’isola si presenta davanti ai miei occhi come un posto un po’ selvaggio dove la natura ha il sopravvento sul resto, mi accorgo che in estate è molto frequentata anch’essa camminando tra le varie spiagge in attesa della barchetta che con pochissimi euro mi porterà sulla riva opposta!

Giunta l’ora di andare a scoprire finalmente la perla del Golfo dei Poeti…dopo pochissimi minuti eccomi finalmente a destinazione! Capisco subito perché è stata dichiarata Patrimonio dell’UNESCO: è piccolina, da girare a piedi in un giorno, ma bellissima!

Cosa vedere a Portovenere:

  • Il porticciolo con gli edifici colorati che lo caratterizzano e i vari locali
  • la Chiesa in stile gotico/romanico arroccata a strapiombo sul mare costruita in parte sui resti di un tempio pagano, probabilmente dedicato a Venere.
  • la Grotta di Byron, dedicata al poeta inglese che in questi luoghi meditava e traeva ispirazione per le sue opere,
  • la porta medievale che introduce nel centro storico dove camminando tra stradine e vicoletti trovi anche un omaggio a Montale
  • il Castello Doria che domina dall’alto il borgo
  • Santuario della Madonna Bianca ovvero la Chiesa di San Lorenzo
Chiesa di San Pietro
Chiesa di San Pietro a Portovenere
Portovenere
Portovenere

Con gli occhi ancora pieni dei suoi colori e dopo aver immortalato gli scorci più belli (ed essermi quasi ustionata sotto al sole…) decido di rifocillarmi con un ottimo cono gelato! Ora è arrivato davvero il momento di riprendere il traghetto che, in poco più di mezzora di navigazione, mi riporterà a La spezia!

Felice che il mio programma sia stato rispettato e di aver visitato un luogo inaspettato faccio rientro in hotel. Doccia volante e cena al ristorante MiVà che si trova a soli 100 mt. a piedi. Rientro presto in camera per rilassarmi e recuperare le giuste energie dopo questa giornata sorprendente! 🙂 

Giorno 2 – Cinque Terre: Riomaggiore e Manarola

Sveglia presto e dopo aver gustato un’abbondante colazione mi dirigo subito verso il porto per prendere il traghetto direzione Cinque Terre! In realtà i paesini del parco nazionale sono raggiungibili in minor tempo anche con il treno CinqueTerre Express ma essendo in alta stagione, pur essendo frequenti, è molto affollato per questo ho preferito girare via mare. Inoltre l’avvicinarsi da lontano a questi magnifici borghi permette di godere di panorami da cartolina!

Il biglietto giornaliero costa 30 euro per gli adulti e 15 euro per i bambini oppure c’è dalle ore 12.00 il pomeridiano a 23 euro per gli adulti e 15 per i bambini. Non è economicissimo ma secondo me ne vale la pena!
Le fermate dove puoi scendere e risalire sono quelle di Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore NON Corniglia perché non ha un porto.

Questi antichi borghi marinari che fanno parte del Parco Nazionale hanno queste caratteristiche:

  • le case arroccate con le facciate colorate alte e strette,
  • numerosi locali in cui gustare ottimi piatti a base di pesce,
  • le stradine in salita,
  • più di 120 km di sentieri da percorrere da cui godrai di panorami mozzafiato 
  • numerosi vigneti e natura incontaminata
  • mare cristallino
Riomaggiore
Riomaggiore
Manarola borgo delle Cinque terre in Liguria
Manarola

La prima tappa è Riomaggiore che è anche delle cinque la più vicina a La spezia!

Scesa sulla terra ferma mi saltano subito all’occhio le barchette dei pescatori attraccate al piccolo porto con i colori accesi delle case sullo sfondo. 

Da qui inizia anche “La via dell’Amore” famoso sentiero che collega a Manarola ma purtroppo è chiuso da molto tempo a causa di una frana (dovrebbero riaprirlo nel 2024) quindi io riprendo il traghetto e arrivo così alla seconda meta! Mi fermo subito nella via centrale per gustarmi un ottimo piatto di spaghetti con le vongole alla Trattoria La scogliera e poi mi rimetto in cammino per godermi questo posto incantevole! Da qui è possibile fare soltanto 200 mt. del percorso ma si può raggiungere il famoso locale Nessun dorma in cui vale la pena fermarsi per un break…un aperitivo al tramonto rende sicuramente tutto ancora più spettacolare! 

Il paesaggio da qui è pazzesco, Manarola sembra davvero un presepe e non delude le attese ,inoltre sembra non esistere il confine tra il blu del mare e l’azzurro del cielo! Fantastico!

Nel tardo pomeriggio decido di rientrare a La spezia per una cena veloce al Kandinsky 2.0, un cocktail bar che si trova a soli 600 mt. a piedi dal mio hotel e che mi ha attratto subito per il suo nome che mi ricorda il pittore Vasilij Kandinskij che apprezzo molto!

Giorno 3 – Cinque Terre: Monterosso e Vernazza

Nel penultimo giorno, dopo la prima colazione, prendo il traghetto per il borgo più lontano da La Spezia e il più grande e popolato delle Cinque Terre. Dopo circa 40 minuti di navigazione approdiamo quindi a Monterosso al Mare, qui a differenza delle altre 4 località si trova una lunga spiaggia sabbiosa dove sono presenti anche stabilimenti balneari. Per accedere a questa zona basta attraversare un tunnel pedonale di un centinaio di metri che la collega con il centro storico e il porticciolo.

Monterosso

Cosa vedere a Monterosso

  • Spiaggia di Fegina con il famoso scoglio
  • Chiesa di San Giovanni Battista con la tipica facciata a righe bianche e scure
  • Statua di San Francesco davanti alla Torre Aurora 
  • Convento dei Cappuccini
  • Statua del Gigante

Passeggiando è facile trovare riferimenti al premio Nobel Eugenio Montale che da questi luoghi trasse ispirazione. Di fronte a Punta Mesco, sul litorale di Fegina si trova la villa in cui trascorse molte estati durante l’infanzia e adolescenza ed inoltre qui si trova anche il parco letterario a lui dedicato.

Nella pausa pranzo mi fermo al ristorante Belvedere per gustarmi un bel risotto vista mare prima di fare un giro tra i vicoli del centro e attendere il traghetto per Vernazza! 

Monterosso è collegato con Vernazza anche tramite il sentiero Verde-Azzurro lungo 12 km.

Vernazza
Vernazza

Vernazza mi colpisce subito al primo sguardo con piazza Guglielmo Marconi e l’adiacente Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia che la fanno da padrona al mio arrivo sulla terra ferma con le casette multicolore sullo sfondo! Un’immagine da cartolina! 

Una passeggiata tra i carruggi è obbligatoria, qui è possibile acquistare qualche souvenir e si trovano anche diversi locali. Non rinunciare però ad una visita al Castello Doria da cui è possibile godere di un panorama dall’alto strabiliante cosi come, se hai tempo, ti consiglio di raggiungere dalla stazione ferroviaria il Santuario di Nostra Signora di Reggio, con un tragitto di circa 2 km. 

La giornata volge verso sera, mi dispiace un po’ di riuscire a vedere Corniglia solo da lontano, essendo arroccata è l’unica delle Cinque terre infatti a non avere un porticciolo inoltre è anche il borgo più piccolo e la si può raggiungere soltanto in treno o a piedi. In auto è sconsigliabile in quanto ci sono parcheggi solo per i residenti.

Giorno 4 – La Spezia

Prima di tornare a Roma, approfitto della mattinata libera per vedere La spezia dall’alto raggiungendo il Castello di San Giorgio con l’ascensore gratuito situato in Via XX Settembre.

Successivamente mi dirigo al porto per fare un salto al ponte Thaon di Revel, passando prima per i verdi giardini pubblici dove campeggia la statua di Giuseppe Garibaldi che visitò spesso la città. Per finire mi concedo un breve giro lungo la passeggiata Costantino Morin che con le sue palme alte caratterizza il lungomare spezzino.

Dopo questi 4 giorni in piena autonomia rientro a casa felice e sorpresa da queste zone che non mi aspettavo cosi belle prefissandomi di tornare in Liguria in futuro per vedere Corniglia da vicino, ma anche Lerici e Portofino che mi incuriosiscono moltissimo! 

Spero che questo articolo ti sia stato utile per programmare il tuo prossimo viaggio alle Cinque Terre, Portovenere e La Spezia! 

Palme lungo Passeggiata Morin a La Spezia
La Spezia

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