Vorresti tanto partire in solitaria per quella meta che sogni da tanto tempo ma l’ansia ti blocca? Succede anche a me! Ecco qualche consiglio utile per iniziare a viaggiare da soli!
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ToggleIn seguito al mio primo attacco di panico mi è capitato di dover annullare un viaggio in solitaria di 4 giorni a Barcellona. Quell’evento mi scosse molto e non me la sono sentita di partire ma la voglia di vedere posti nuovi era talmente forte che ho cercato delle alternative per non rimanere a casa.
Il primo passo è stato quello di procedere per gradi. Ho iniziato, quindi, con il prenotare dei viaggi con gruppi di sconosciuti in modo da avere una guida e fare anche nuove conoscenze. Cosi tramite il tour operator Boscolo ho visitato prima la Spagna e successivamente i fiordi norvegesi.
Dopodiché il vivere da sola per 10 anni mi ha aiutato molto nell’organizzazione del mio tempo, nel far accrescere la sicurezza in me stessa e la mia autostima.
Se è la prima volta che pensi di affrontare un’avventura del genere e non ti senti troppo tranquilla/o ti consiglio di iniziare ad esplorare a fondo il posto in cui vivi (la tua comfort zone), vai a vedere una mostra o uno spettacolo per conto tuo e in seguito prosegui facendo brevi gite di massimo 1 giorno nella tua stessa provincia o regione.
Come tutte le cose che non hai mai fatto prima è normale che il viaggiare da soli crei dell’ansia per combatterla è fondamentale per me cercare di fare le cose con ordine. Fare delle liste, ad esempio, mi aiuta ad individuare le azioni da compiere e ad organizzarle in un determinato arco di tempo.
Nel caso specifico dell’organizzazione di un viaggio è un compito che faccio un po’ in anticipo rispetto alla partenza per cercare di non lasciare nulla al caso. Partendo dalla scelta della meta: se sono in un periodo particolarmente stressante sicuramente opterò per un luogo in cui è più facile rilassarsi, magari a contatto con la natura, in una località termale o comunque fuori dal caos delle grandi città. Nel caso in cui desidero proprio visitare una città d’arte cerco di evitare periodi dove c’è maggiore affollamento di turisti.
Una volta individuata la destinazione passo alla scelta dell’hotel dove pernottare. Solitamente, non avendo la patente, mi baso sulla distanza dalla stazione o dall’aeroporto e sulla distanza dalle cose che penso di visitare. Inoltre, per sentirmi più tranquilla, verifico sempre la presenza nei dintorni di farmacie o ospedali. Oltre a ciò cerco sempre di prenotare gli spostamenti da e per la meta prefissata in orari diurni in modo da non trovarmi da sola, in giro in luoghi non proprio sicuri, quando non c’è la luce del giorno.
Per tutti i viaggi che ho organizzato da sola ho sempre utilizzato il sito di Booking da cui è possibile prenotare moltissime strutture senza effettuare il pagamento anticipato e usufruire dell’opzione cancellazione gratuita nel caso avessi necessità di disdire il viaggio in prossimità della data di partenza. Inoltre è molto utile leggere le recensioni dei clienti onde evitare di trovare spiacevoli sorprese una volta arrivati sul posto.
Per i viaggi all’estero, in particolare nei paesi sottosviluppati, è opportuno visitare il sito del Ministero degli affari esteri viaggiaresicuri.it e informarsi sulla situazione di un determinato paese, valutare i rischi e consultare in anticipo il proprio medico per effettuare eventuali vaccini o farsi prescrivere dei farmaci da portare in valigia.
Inoltre ricorda che è possibile e consigliabile stipulare un’assicurazione sanitaria che copra le spese mediche qualora avessi qualsiasi problema di salute.
Per finire, personalmente, lascio sempre ai miei familiari più stretti i recapiti della struttura in cui soggiorno e una copia del programma del viaggio.
Per esperienza ti dico, infine, che è tutta una questione di abitudine e una volta che inizi non potrai più farne a meno!
Spero che questi suggerimenti ti siano di aiuto per iniziare a organizzare il tuo viaggio in solitaria!
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